Consulente Google Ads a Torino: diagnosi degli sprechi e ottimizzazione per PMI piemontesi
Budget attivo senza sapere quali campagne portano clienti reali. È il problema più comune nelle PMI torinesi. Prima di aumentare la spesa, si capisce dove il budget si sta già disperdendo.
Google Ads per le PMI piemontesi
Il tessuto produttivo piemontese è fatto di PMI manifatturiere, aziende di distribuzione business to business e un numero crescente di negozi online che vendono anche ben oltre i confini regionali. Sono aziende solide, spesso con una storia industriale lunga, che negli ultimi anni hanno iniziato a investire in pubblicità sui motori di ricerca ma senza sempre attrezzarsi per misurarne il ritorno.
È qui che nasce il problema più comune. Un’azienda attiva le campagne, magari affidandosi a chi le ha promesse a poco, e comincia a spendere. I clic arrivano, il budget si consuma, ma manca la parte che dovrebbe dire se tutto questo stia producendo clienti reali oppure solo movimento. Senza un tracciamento serio delle conversioni, la spesa pubblicitaria diventa un atto di fede: si continua perché si è sempre fatto, non perché si sa che funziona.
Il lavoro di un consulente Google Ads, prima ancora di ottimizzare, è riportare chiarezza su questo punto: quanto del budget attuale sta effettivamente generando valore e quanto si sta disperdendo. L’inquadramento generale della disciplina è nella pagina sul consulente Google Ads.
I tre problemi più comuni nelle campagne delle PMI torinesi
Si ripetono con una regolarità che ha poco a che vedere con il settore e molto con il modo in cui le campagne sono state impostate all’inizio e poi lasciate correre.
Budget attivo senza tracciamento delle conversioni
È il problema che sta a monte di tutti gli altri. Si spende ogni mese senza un sistema che colleghi la spesa ai clienti reali, così è impossibile sapere quale campagna funzioni e quale bruci soldi. Ogni decisione successiva, presa senza questo dato, è presa alla cieca, e spesso peggiora la situazione invece di correggerla.
Campagne non segmentate per cliente e obiettivo
Mettere in un’unica campagna pubblici diversi e obiettivi diversi rende illeggibile il risultato di ciascuno. Una PMI che vende a due tipi di cliente molto diversi, o che insegue insieme la vendita immediata e la richiesta di preventivo, ha bisogno di campagne separate: solo così si capisce cosa funziona per chi, e si può spostare il budget di conseguenza.
Parole chiave troppo generiche per il mercato locale
Termini troppo ampi intercettano moltissime ricerche lontane dall’acquisto, consumando budget su chi non comprerà. Nel mercato di una PMI, dove ogni euro conta, la precisione delle parole chiave fa la differenza tra un budget che porta clienti e uno che alimenta clic senza valore. È lo spreco più diffuso e anche il più facile da correggere una volta individuato.
Gli e-commerce piemontesi che vendono oltre regione
Una parte crescente delle aziende con cui lavoro in Piemonte non ha in realtà un mercato locale: sono negozi online nati a Torino o in provincia che vendono in tutta Italia e spesso all’estero. Per loro la dimensione geografica conta poco, e conta invece moltissimo la qualità della struttura pubblicitaria.
Il lavoro su questi e-commerce si sposta su un terreno diverso da quello delle PMI locali: la struttura delle campagne Shopping, la qualità del feed dei prodotti che alimenta gli annunci, e soprattutto la misurazione del ritorno reale al netto di resi e spedizioni, che è quasi sempre lontano dal numero rassicurante mostrato dalla piattaforma. È un lavoro identico a quello che farei per un negozio di qualunque altra regione, perché il mercato di riferimento non è la città ma il canale online. Il tema specifico della pubblicità per i negozi online è sviluppato nella pagina su Google Ads per e-commerce.
Da remoto, su tutto il Piemonte
La gestione delle campagne Google Ads si svolge interamente da remoto, e per questo tipo di lavoro non è un compromesso ma la modalità migliore. L’account è online, i dati sono online, e il valore sta nell’analisi continua delle ricerche, delle offerte e del tracciamento, non nella presenza fisica in ufficio. Un consulente che lavora da remoto sull’account dedica alle campagne il tempo che altrimenti passerebbe negli spostamenti.
Questo vale per Torino come per Cuneo, Alessandria, Novara e tutto il resto della regione, senza differenze. Il primo passo è sempre lo stesso: l’Audit Google Ads, a prezzo fisso e uguale ovunque, che fotografa lo stato dell’account, gli sprechi, il tracciamento e la struttura delle campagne, e stima quanto budget si può recuperare. Il perimetro completo è nella pagina dell’Audit Google Ads, mentre i piani e i prezzi della gestione continuativa sono nella pagina prezzi della consulenza digital marketing. In ogni caso il budget pubblicitario speso su Google resta separato dalla fee di consulenza.
Le domande che ricevo più spesso dalle aziende torinesi
Lavori in presenza a Torino o da remoto?
La gestione delle campagne si svolge interamente da remoto, e per questo lavoro è la modalità più efficace: l’account è online, i dati sono online, e il valore sta nell’analisi continua non nella presenza fisica. Questo vale per Torino come per tutto il Piemonte e per il resto d’Italia. L’analisi iniziale si svolge anch’essa a distanza a partire dagli accessi all’account, con un report in sette giorni lavorativi.
Con che tipo di aziende piemontesi lavori?
Con il tessuto produttivo tipico del Piemonte: PMI manifatturiere, aziende di distribuzione business to business e un numero crescente di e-commerce che vendono anche fuori regione. Sono realtà che investono in Google Ads ma spesso senza il controllo dei numeri necessario a capire se il budget stia producendo clienti reali o solo clic, e che hanno bisogno di direzione più che di un altro esecutore.
Quali sono i problemi più comuni nelle campagne Google Ads delle PMI torinesi?
Tre ricorrono più di ogni altro: budget attivo senza un tracciamento reale delle conversioni, per cui si spende senza sapere quali campagne portino clienti; campagne non segmentate per tipo di cliente e per obiettivo; e parole chiave troppo generiche per il mercato locale, che intercettano ricerche lontane dall’acquisto. Sono gli stessi problemi che l’analisi iniziale individua e quantifica in termini di budget recuperabile.
Quanto costa un consulente Google Ads a Torino?
Si parte dall’Audit Google Ads a 590 euro, con prezzo fisso uguale a prescindere dalla località. Se dopo il report ha senso una collaborazione continuativa per la gestione delle campagne, questa rientra nei piani a partire da 1.800 euro al mese e varia in base al perimetro. Il budget pubblicitario speso su Google resta sempre separato dalla fee, senza percentuali sulla spesa.
Segui anche gli e-commerce piemontesi che vendono fuori regione?
Sì, ed è una parte crescente del lavoro. Molti e-commerce nati in Piemonte vendono in tutta Italia e all’estero, e per loro la dimensione locale conta poco mentre contano molto la struttura delle campagne Shopping, la qualità del feed prodotti e la misurazione del ritorno reale al netto di resi e spedizioni. Il lavoro su questi negozi è lo stesso che farei per un e-commerce di qualunque altra regione.
Prenota l’Audit Google Ads
Prima di aumentare il budget, si capisce dove si sta già disperdendo: tracciamento, struttura delle campagne, parole chiave e stima del budget recuperabile. Prezzo fisso, uguale ovunque, report in sette giorni lavorativi.